Manovra, Piso (Pdl): Bene sindacati proposte su riassetto Tpl

Roma, 16 SET 2011 (il Velino/AGV) - ”E’ assolutamente condivisibile quanto proposto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in merito alla necessita’ di delineare soluzioni nuove e alternative relativamente al riassetto finanziario ed industriale del sistema delle imprese del settore del Trasporto Pubblico Locale”. Cosi’ in una nota Vincenzo Piso, deputato e coordinatore regionale del Pdl Lazio. “Non possiamo, infatti, permettere che un comparto di importanza strategica come il Tpl sia messo all’angolo senza cercare di indicare quelle opportunita’ industriali in linea con quanto avviene nel resto d’Europa. L’Italia, in questo ambito, sconta un ritardo storico di innovazione e ammodernamento- spiega Piso- Troppo spesso si sono combattute battaglie di retroguardia che non hanno garantito ne’ il diritto alla mobilita’ dei cittadini, ne’ la qualita’ del trasporto, ne’ tantomeno la tutela del lavoro e dello sviluppo di prospettiva del settore. La domanda di trasporto pubblico e la propensione all’uso dei mezzi pubblici in Italia e’ in crescita e le aziende del Tpl non sono state in grado di fornire fino ad ora risposte adeguate- aggiungePiso- Il mercato italiano e’ drammaticamente frammentato come in nessuna parte d’Europa e le piu’ grandi aziende italiane hanno appena il 27 per cento del mercato contro il 66 per cento dell’Inghilterra, oltre l’80 per cento della Francia, piu’ del 75 per cento di Belgio e Svezia”.  ”La sfida reale e’, quindi, la costruzione di mercati piu’ ampi per le aziende attraverso un percorso graduale di razionalizzazione dell’offerta in modo da incrementare i ricavi unitari, perseguendo una revisione del ‘modello industriale’ e dei perimetri delle imprese del Tpl. Bisogna, insomma, comprendere che la legittima ma sola battaglia sui costi e sui tagli- continua Piso- rischia di essere il miglior viatico per depauperare completamente le risorse pubbliche, le aziende, mettere a repentaglio il fattore lavoro ed infine non tutelare l’utenza”.

“E allora garantire al meglio il diritto di mobilita’, rivedendo pero’ l’onere della spesa. Questo sara’ possibile solo a seguito di un profondo ripensamento del settore, della filiera e degli assett- conclude Piso- Quindi, quanto proposto dalle parti sociali, in relazione alla costituzione di un tavolo con tutti i livelli istituzionali competenti e le rappresentanze datoriali e sindacali, ai rispettivi livelli confederali e di categoria che si faccia promotore di un ripensamento delle regole e dei processi di funzionamento e’ quanto mai auspicabile ed il Pdl della Regione Lazio, per quanto ovviamente di competenza della politica, e’ intenzionato a fare la propria parte avviando una serie di consultazioni nel merito”.

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