TPL, PISO: VERIFICARE SE PROLUNGAMENTO METRO C È UTILE

(OMNIROMA) Roma, 20 APR  2016 – “Premesso che non siamo ideologicamente contrari alle grandi opere e, quindi, alle metropolitane, siamo, invece, assolutamente ostili allo spreco o, comunque, al mal utilizzo di risorse pubbliche. Premessa d’obbligo quando ci si accinge a dire che, rispetto al prolungamento della metro C da Clodio a Farnesina, vorremmo realmente capire costi e vantaggi trasportistici. Perché quando sentiamo dire che qualche chilometro di metropolitana ci permetterà di avere un atout in più per avere le Olimpiadi ci preoccupiamo, come ci preoccupiamo quando si giustifica una simile opera con la presenza dello stadio Olimpico. Trasporto su ferro non è solo metropolitana. Vogliamo dire che se questa è la comunicazione per guadagnare l’attenzione della gente comune verso una opera del genere, per carità, possiamo anche capirlo, ma, se queste sono le motivazioni reali, allora, diciamo fermi tutti. D’altra parte Marino pensò bene di dotare Roma Metropolitane di un Cda dove non c’è una sola persona con reali competenze trasportistiche”. Così in una nota Vincenzo Piso, deputato del Gruppo misto. “Diciamo questo anche a beneficio di chi poi un giorno si sveglierà, come Biancaneve baciata dal Principe Azzurro, ed inveirà contro il malaffare, i soliti politici etc etc – continua Piso – Una metropolitana con i suoi enormi costi o ha una utilità e capacità di trasporto relazionabile alla spesa oppure è una follia. Non si costruiscono metropolitane per portare una volta a settimana le persone allo Stadio o, tanto per essere chiari, due o tremila studenti all’università. Se devo portare mio figlio a scuola non uso un Tir. Il trasporto deve rispondere ad una logica di rete deve avere una pianificazione in linea con le esigenze quotidiane della città, non può essere tarato sulle necessità di un evento come le Olimpiadi che rappresentano una situazione eccezionale. Non è Roma che deve essere funzionale alle Olimpiadi ma il contrario. Le Olimpiadi devono aiutarci, in un quadro progettuale chiaro, a rendere più vivibile Roma 365 giorni all’anno. Ricapitoliamo. O si dimostra che questo ventilato prolungamento della Metro C ha una reale utilità ed un rapporto costi benefici sensato, oppure, è meglio utilizzare le risorse disponibili per fare altro. Vogliamo capire i carichi di utenza previsti, in quale quadro di ridisegno della rete di superficie questo progetto si inserisce con quali costi. Vogliamo che per Roma ci sia un impegno per muovere economie sane, funzionali all’interesse collettivo ed in grado di ottenere il giusto equilibrio fra quest ultimo ed il legittimo interesse privato dell imprenditoria nazionale”.

I commenti sono chiusi