TPL, PISO: UN CASO TUTTI QUESTI ANNUNCI IN CAMPAGNA ELETTORALE?

Omniroma-TPL, PISO: UN CASO TUTTI QUESTI ANNUNCI IN CAMPAGNA ELETTORALE? (OMNIROMA) Roma, 24 FEB  2016 – “Zingaretti da qualche settimana preannuncia un prodigioso progetto di rilancio delle infrastrutture della Regione Lazio con il supporto del governo nazionale. Per mesi si era vociferato di un piano targato RATP per la Roma Lido, poi, improvvisamente le dichiarazioni, a ridosso della campagna elettorale, del Presidente della Regione e la disponibilità del Ministro Delrio. Ed allora si scopre che la metro C non può fermarsi al Colosseo, che le linee su ferro regionali devono avere pari dignità dell’alta velocità e che, udite udite, va chiuso l’anello ferroviario”. Cosi in una nota il deputato Vincenzo PISO (gruppo misto). “Alla Camera poi, sempre in area PD – continua PISO – si prospetta il prolungamento della B1 fino a Porte di Roma. Insomma di tutto e di più, passando da Civitavecchia a Fiumicino, in un susseguirsi di roboanti affermazioni che attendiamo di conoscere nel progetto d assieme e nelle relative risorse da destinare. Nello stesso tempo tre importanti provvedimenti stanno per essere varati dal governo Renzi. Il decreto Madia sulle ex municipalizzate, il provvedimento di Delrio inserito nel Madia sulle linee guida per il Tpl e il provvedimento del Ministro Padoan sulla privatizzazione delle FS. Tre iniziative normative che potrebbero e dovrebbero insieme costituire l’ordito sul quale immaginare, anche, il nuovo assetto del Tpl nel nostro paese. Una partita che attiene miliardi di investimenti, gare e contratti di servizio. Un pacchetto che, nel suo insieme, può dare la possibilità di costruire una leadership del comparto in questione, del relativo mercato e del suo enorme indotto. Tutto questo – prosegue PISO – mentre entrano nel vivo le campagne elettorali per le tre più grandi aree metropolitane d’Italia: Roma, Milano e Napoli. Li dove abbiamo le infrastrutture più importanti, lì dove sono le aziende di trasporto pubblico più grandi d’Italia. Un caso? Forse si e tre sono le possibilità: o la politica persegue una sua strategia di sistema o siamo dinanzi alla solita boutade pre elettorale, oppure, la politica va dove vogliono le lobby, le grandi aziende, senza alcuna seria possibilità di dare un indirizzo che abbia come primo obiettivo l’interesse generale”.

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