Tpl: Piso (NCD), trasporto privato di Roma va contenuto e ridimensionato

(AGENPARL) – Roma, 17 set 2014– “Il trasporto privato, in specie nelle grandi aree metropolitane, va assolutamente contenuto e ridimensionato. I motivi sono facilmente comprensibili, congestionamento del traffico, inquinamento, uso non ottimale delle risorse disponibili etc etc. Il problema è che, a fronte di un obiettivo auspicabile, bisogna essere in grado di sviluppare delle adeguate politiche della mobilità pubblica capaci di surrogare la riduzione dell’uso del mezzo privato. Questo può avvenire attraverso due modalità: un servizio di trasporto pubblico decente, oppure, attraverso interventi coercitivi e penalizzanti il trasporto privato, peraltro, già oggi fortemente tartassato dall’alto  costo dei carburanti e di manutenzione. A Roma, purtroppo, si è sempre scelta la seconda opzione, rendendo la vita dell’automobilista una sorta di Via Crucis, in un crescendo rossiniano di sanzioni e pedaggi. Tutto questo, contestualmente, ad una costante flessione dei chilometri percorsi dal TPL ed in totale mancanza di una ridefinizione dell’offerta sulla base di una aggiornata analisi della domanda e del suo mutare nel tempo e negli orari. Con questo intendo dire che il problema non è tanto quantitativo ma è, forse soprattutto, qualitativo. Far girare autobus e treni vuoti non serve a nessuno. E’ solo uno spreco. Le linee saltano per mancanza di risorse, per usura del parco macchine e della manutenzione non ottimale ed in questo scenario non esaltante le prime ad essere soppresse sono quelle a domanda debole che spesso sono le più periferiche. Di conseguenza i municipi della corona esterna della città rischiano di essere i più penalizzati. Per quanto poi attiene la situazione taxi e ncc siamo dinanzi ad una querelle infinita nella quale si è anche recentemente inserita la vicenda Huber e la follia di Marino che ha dichiarato di non voler far passare le macchine bianche sulla corsia preferenziale dei fori imperiali. In questo ambito, fintanto che non si metteranno paletti più chiari tra i diversi servizi, non si interverrà sullo scandalo dei paesi della provincia di Roma con più licenze ncc che abitanti e, soprattutto, non si avrà la volontà politica di svolgere controlli adeguati per il rispetto delle regole, sarà molto difficile ricondurre questi particolari settori ad una condizione di normalità ed efficienza ottimali”. Lo dichiara all’AgenParl Vincenzo Piso, deputato dell’NCD.

I commenti sono chiusi