Tpl: Piso (NCD), con politiche Marino i romani dovranno muoversi con teletrasporto

(AGENPARL) – Roma, 16 set 2014 – “Vorremmo capire quali obiettivi l’amministrazione Marino si propone di raggiungere per i servizi di TPL. Infatti, a fronte di una serie di provvedimenti di disincentivazione dell’utilizzo del mezzo privato, in parte realizzati e in parte annunciati, invece di far corrispondere a questi una implementazione del servizio pubblico, sta procedendo ad un suo forte ridimensionamento. Quindi avremo strisce blu più care, accesso alla ZTL più cara, accesso alla città interna alle mura aureliane a pagamento, oltre alle pedonalizzazioni, multe a gogo’, chiusura delle corsie preferenziali ai taxi su via dei Fori Imperiali”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo alla Camera. “Possiamo affermare, senza ombra di smentita, che a Roma al netto dei cavalli di Frisia, delle mine e dell’artiglieria anticarro, le politiche anti trasporto privato, dirette e indirette, hanno trovato una applicazione più che convinta. Nel contempo il TPL sembra avviato verso un forte ridimensionamento delle sue percorrenze a causa dei problemi derivanti dai bilanci in rosso. Per cui, il mezzo privato è, di fatto, sempre più costoso da prendere, i mezzi pubblici sempre meno presenti e diffusi. Sorge il sospetto che l’ineffabile Marino e l’assessore Improta credano di essere il comandante Kirk ed il primo ufficiale Spok e, come in Strar Trek, pensino che i romani si possano spostare con il tele trasporto”.

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