Terrorismo: Piso (NCD) ripensare sicurezza Atac, no a tagli orizzontali

(AGENPARL) – Roma, 24 set 2014 – “Il terrorismo islamico in Europa, nei suoi attentati più sanguinosi ed eclatanti, ha spesso colpito, vedi Spagna ed Inghilterra, il trasporto pubblico. Azioni che avevano lo scopo di colpire le  persone, sia sul piano fisico che su quello psicologico. Infatti, è di tutta evidenza, che l’aggressione di ambiti costituenti la nostra quotidianità intacca alla radice le nostre certezze più profonde esponendoci all’obiettivo principale di ogni attività terroristica: il panico e l’insicurezza. Rispetto a quanto sopra esposto ed in relazione a quanto recentemente pubblicamente dichiarato da pericolosissime organizzazioni terroristiche che hanno indicato Roma come obiettivo simbolico di un occidente latamente  inteso, siamo preoccupati per la riduzione dell’impegno sulla sicurezza dell’azienda capitolina del Tpl ATAC. Riteniamo che in questo momento, senza voler creare allarmi ingiustificati, ma, nel contempo, senza voler rischiare di peccare di colpevole superficialità sarebbe il caso di rivedere la politica di tagli orizzontali che ha investito questo ambito specifico del TPL romano. Dal declassamento della direzione competente, recentemente inglobata nella direzione risorse umane, alla drastica riduzione delle guardie armate nelle stazioni metro ed in altri siti aziendali, fino all’esubero di personale ispettivo, quindi operativo, o al dirottare personale della sicurezza verso compiti di verifica dei titoli di viaggio, si rischia di assistere al depauperamento di un settore che, forse, andrebbe ripensato ma, non come sta avvenendo, smantellato”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Piso, deputato Ncd.

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