Archivio Tag: Marino

METRO A, PISO: “SITUAZIONE È AL COLLASSO”

(OMNIROMA) Roma, 31 MAG 2016 – “La situazione della Metro A è oramai al collasso. Questo è particolarmente preoccupante se si considera che la A è la linea sulla quale operano i treni più moderni acquistati da Atac, i CAF ,e che questa metropolitana costituisce la spina dorsale del TPL romano. Il 27 maggio sui 33 treni che dovrebbero essere in esercizio solo 23 erano operativi, il 30 maggio 21 ed oggi solo 16. Una situazione assolutamente indipendente dal fattore umano e, quindi, dai macchinisti e dalla gestione commissariale insediata solo da qualche mese. Infatti, specie nel comparto del ferro, ogni cosa andrebbe programmata con largo anticipo, addirittura anni e questo tira in ballo la precedente amministrazione Marino e le sue capacità o, per meglio dire, incapacità. Preso atto di quanto sopra esposto, forse, chi di dovere dovrebbe verificare se tutto questo è riconducibile all’internalizzazione della manutenzione dei treni CAF e se risponde al vero che l’anomalo consumo di rotaie e ruote dei treni è dovuto all’utilizzo di lubrificanti inadeguati che hanno contribuito a velocizzarne l’usura”. Così, in una nota, il deputato Vincenzo Piso.

(LZ) ATAC. AUGELLO E PISO (AP): MULTA DIMOSTRA AVEVAMO RAGIONE NOI

(DIRE) Roma, 27 giu 2015. – “La sanzione di 10 mila euro comminata dall’Autorita’ di Garanzia per gli scioperi ad Atac per i disservizi provocati dall’agitazione sindacale dello scorso 17 maggio, dimostra l’assoluta veridicita’ di quanto sostenuto al tempo da me e dal Senatore Augello”. A dirlo sono Andrea Augello e Vincenzo Piso, senatore e deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). “Quando Marino, a poche ore dallo sciopero e con le metropolitane in pieno caos, sentenzio’ che bisognasse immediatamente licenziare dei macchinisti, – continuano Augello e Piso – noi affermammo, viceversa, che qualcosa non aveva funzionato nel modo in cui l’azienda si era preparata allo sciopero e che accusare i macchinisti, ultimo anello della catena di comando, senza prima verificare i fatti era sbagliato. Poi, poco alla volta e dopo dichiarazioni pittoresche, come la necessita’ di ricorrere ad un perito vocale, uscirono fuori particolari sempre piu’ sconcertanti. La scarsa adesione allo sciopero nella prima fascia di garanzia, fino ad arrivare all’incredibile ordine di evacuazione, senza precedenti, dato dai DCT ai macchinisti in pieno esercizio e la scoperta che, la notte prima dello sciopero, la macchina adibita a registrare le comunicazioni torre-treno era stata scollegata e, quindi, non aveva registrato nulla di quanto accaduto”. E concludono: “Una vicenda inquietante sulla quale sta indagando la magistratura ma sulla quale l’Autorita’ di Garanzia ha fornito una prima precisa indicazione: Marino, tanto per cambiare, ha detto sciocchezze e Atac non ha rispettato quanto previsto, in questi casi, dalle norme, non riuscendo a organizzare un numero sufficiente di treni a coprire la fascia di garanzia. Insomma avevamo ragione, ma questa, se vogliamo, e’ cosa secondaria mentre, invece, ci colpisce che noi da esterni all’azienda e all’amministrazione capitolina siamo riusciti a dire cose piu’ sensate del primo cittadino e di Atac, in preda al panico e per la quale i romani pagano costi altissimi”.