Roma, Piso (Ncd): per Improta nuovo PGTU è risposta all’eterno problema del traffico

(AGENPARL) – Roma, 16 apr 2015– Devo riconoscere di essere un po’ invidioso dell’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale , Guido Improta. Alto, slanciato, elegante, preparato. Con un cilindro, un paio di baffetti sottili e i capelli un po’ più scuri potrebbe lontanamente ricordare il mitico Mandrake. Non vorrei però che, oltre all’aspetto fisico, il collega Improta con l’affermazione che il nuovo PGTU è la risposta all’eterno problema del traffico di Roma si sia un po’ troppo immedesimato nel personaggio. In primis perché Mandrake è un fumetto e poi perché il PGTU non è una risposta al problema del traffico. Il PGTU, ad oggi, è un tomo di carta sul quale sono individuati una serie di obiettivi e di provvedimenti atti, a detta dell’amministrazione, a raggiungerli. Siamo, quindi, dinanzi ad un idea progettuale che deve trovare una sua declinazione concreta. E ad oggi, quanto tentato di essere messo in pratica del PGTU, è stato clamorosamente bocciato dal TAR del Lazio, peraltro, in più occasioni. Ora, partendo proprio dalle uniche realtà di fatto oggettivamente riscontrabili, riteniamo corretto, innanzitutto, svolgere una operazione di informazione ai cittadini romani sui contenuti reali del PGTU, sulle sue ricadute economiche, sui servizi prospettati e sui suoi obiettivi. Ma non sulla carta, ma con tanto di conti e relazione sullo stato del TPL romano. Perché se l’obiettivo della riduzione dell’utilizzo del mezzo privato può essere ed è assolutamente condivisibile non è pensabile che a pagarne tutti i costi, senza alternative reali, siano i romani”.  A dichiararlo è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra nel Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc)

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