Roma: Piso (NCD), Marino prosegue negli errori del passato

Roma, 7 mag. 2014 (Adnkronos) – “Per chi ha un minimo di memoria storica, vedere quanto sta accadendo nell’amministrazione capitolina non puo’ non riportare alla mente fatti, affermazioni e decisioni che lentamente, ma in modo inesorabile, hanno determinato la difficile situazione attuale”. Lo dichiara Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’ufficio di presidenza del gruppo Ncd alla Camera dei Deputati. “Ed allora – ha aggiunto Piso – quando oggi si tagliano le linee del Tpl non possiamo non ripensare alle promesse fatte dall’allora assessore Tocci che, a fronte del fallimento delle linee J, decidendo di aprire ai privati promise un corposo incremento del trasporto pubblico. E non possiamo non annotare che tutte le societa’ di secondo livello che adesso l’attuale amministrazione vuole eliminare sono state create proprio da giunte di sinistra”. “Non possiamo ignorare – continua Piso – che, mentre si delinea un quadro delle cosiddette occupazioni per la casa a tinte fosche, il 99% di queste pratiche ha trovato nelle giunte di sinistra appoggi e complicita’. Allo stesso modo, non possiamo non registrare che gli errori progettuali ed infrastrutturali che, ancora oggi, mettono in crisi Roma sono sempre riconducibili agli anni in cui governavano i sodali dell’attuale giunta”. “Sono riflessioni amare perche’ – prosegue Piso- nonostante tutto, non sembra che dal passato si riesca a trarre insegnamenti utili. Roma non ha necessita’ di qualche aggiustamento contabile o di qualche taglio occasionale. Roma ha bisogno di un grande confronto fra le forze politiche di maggioranza ed opposizione che tratti la Capitale d’Italia come una grande opportunita’ nazionale da mettere a frutto per il sistema Paese . Un confronto che non rimanga appannaggio della politica locale, ma diventi un obiettivo strategico di livello nazionale, coinvolgendo l’intera filiera della politica, dal livello piu’ basso a quello piu’ alto”. “Roma non ha piu’ tempo ed energie per vivacchiare. E’ necessaria una svolta reale o il piano inclinato su cui la Citta’ sembra oggi essere poggiata indichera’ una direzione molto chiara, considerando che i diretti competitor della Capitale sono realta’ urbane come Parigi, Londra, Berlino e Madrid che, nei loro Paesi, rappresentano la dinamo dei rispettivi processi di crescita” conclude Piso.

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