Roma: Piso (NCD), Marino chiarisca su sgombero Angelo Mai

Roma, 25 apr. 2014 (Adnkronos) – “Il quadro che sembra emergere, come riferisce la stampa, dall’indagine che ha portato allo sgombero degli edifici occupati, in via delle Acacie, dell’ex Hertz e dell’Angelo Mai e’ a dir poco sconcertante”. E’ quanto dichiara il deputato del Ncd, Vincenzo Piso. “Che esistesse un filo diretto – sottolinea – tra alcuni ambienti della sinistra e chi, ormai chiaramente, gestisce su un piano pseudo imprenditoriale le cosiddette occupazioni e’ sempre stata cosa piu’ o meno risaputa”. “Coperture, indicazioni logistiche, interventi in difesa dell’indifendibile sono stati da decenni all’ordine del giorno, ma lo scenario ricattatorio che sembra emergere dalle intercettazioni e’ impressionante. Anche perche’ – prosegue Piso - il rapporto che pare esistere tra l’amministrazione Marino, ai suoi massimi livelli, occupanti e fruitori ultimi delle occupazioni e’ tutto tranne che di solidarieta’, evidenziando una situazione di compiacenza per un mix fatto di minacce, ricatti ed estorsioni”. “Si tratterebbe – aggiunge Piso - di un vero e proprio sfruttamento delinquenziale di una delle maggiori emergenze sociali della Capitale: la casa. Potrebbe rivelarsi una delle pagine peggiori dell’amministrazione della citta’, per il cinismo con il quale alcuni soggetti sembra abbiano operato, per lo sfregio compiuto nei confronti del disagio sociale. Su questa vicenda – chiede Piso - il sindaco deve intervenire, chiarendo pubblicamente e tempestivamente i rapporti della sua amministrazione con questi soggetti e quali iniziative e provvedimenti intende intraprendere”. “Riteniamo, inoltre, che le opposizioni in Campidoglio debbano immediatamente chiedere una approfondita ricognizione sulle occupazioni a fini abitativi in essere e un consiglio comunale straordinario sul tema in questione. Egregio Sindaco – conclude il deputato del Ncd – la legalita’ in citta’ si impone a partire dai comportamenti della propria amministrazione, altrimenti rimane un inutile esercizio retorico”.

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