Polizia, Piso (NCD): bene riparto fondi reperibilità

(9Colonne) Roma, 20 mag 2014 – “La firma del Ministro Alfano per ripartire ai poliziotti i fondi che serviranno per retribuire le reperibilità, ed un insieme di servizi atti a rendere più efficienti ed operative le forze di polizia, sono un significativo passo nella direzione di una maggiore attenzione al comparto sicurezza”. E’ quanto afferma Vincenzo Piso, Deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo NCD alla Camera dei Deputati. “Se poi – aggiunge Piso – si affronterà presto il problema del blocco salariale credo che potremo parlare di svolta importantissima. Noi dobbiamo sempre ricordare che fornire le migliori condizioni possibili di lavoro agli operatori della sicurezza significa dare risposte a tutta la società, perché enorme è il delicato indotto in cui operano uomini e donne delle forze dell’ordine”. “Per quanto riguarda il Piano “Roma Capitale sicura” illustrato ieri – continua il Deputato NCD – l’atteggiamento di chi continua a non capire, come qualcuno si ostina a fare, che le questioni relative all’ordine pubblico necessitano anche di un attento monitoraggio del territorio e, alla bisogna, anche di azioni repressive, è all’origine di quell’approccio chimerico e lassista che lentamente, come è possibile ogni giorno verificare nei grandi centri urbani, sta trasformando ampi ambiti territoriali delle nostre città in terra di nessuno”. E conclude: “Anni di interpretazione psicosociale di ogni tipo di devianza hanno veicolato l’idea che, in fondo, tutto può avere una giustificazione e il concetto di responsabilità personale è parte di un bagaglio culturale repressivo e reazionario che va dismesso. Riteniamo che sia arrivato il momento di porci dinanzi ai fenomeni di illegalità con il giusto equilibrio. L’attenzione dimostrata dal Ministro Alfano rispetto al tema della sicurezza, con il sostegno al settore della Polizia e il Piano dedicato a Roma Capitale, va nella direzione giusta, considerate le competenze del Ministro dell’Interno. Chi non comprende queste macroscopiche evidenze può anche continuare a parlare del magico mondo di Oz. Ma il governo della realtà è un’altra cosa”.

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