Piso (Ncd): Southstream a rischio ma salvare investimenti italiani

Roma, 28 giu. 2014 (LaPresse) – “Nonostante le buone intenzioni del primo ministro bulgaro, il Southstream rimane un progetto a rischio . Nonostante questo bisogna lavorare per preservare gli investimenti dell’Italia che è presente con il 20% di Eni. Al tempo stesso è necessario riprendere il discorso sugli altri gasdotti del corridoio sud (Tap e Nabucco) per evitare altre paralisi e così cercare di scongiurare la dipendenza dalla sola Russia”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo. ”La questione Southstream – continua Piso – è molto intricata ed è probabile che in futuro ci saranno sviluppi non privi di sorprese. Infatti, la Bulgaria dovrà, prima di tutto, adeguarsi alle normative europee poiché tutti i lavori sono stati affidati a imprese bulgare o russe ,facendo così venire meno il principio della concorrenza. Inoltre, secondo le regole Ue ,il gasdotto dovrebbe essere aperto a tutti mentre Gazprom vorrebbe riservarlo al solo suo metano”.

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