Piso (Ncd): diktat Renzi su l.elettorale mirano solo a sfascio

C’è chi vuole politica forte e chi vuole tenerla sotto schiaffo Roma

(TMNews) 7 gen. 2014 – “Nelle ultime settimane Renzi ha giustamente ricordato a tutti di aver ricevuto una legittimazione popolare incontrovertibile dalla sua elezione a segretario del Pd. E ha tenuto a ribadire che la sua elezione lo investiva di una forza di rappresentanza indiscutibile, suffragata da un preciso consenso. I cittadini di contro, hanno espresso con assoluta chiarezza una scelta. Ora se tutto questo è vero, non si capisce per quale motivo il sistema elettorale non debba ispirarsi ai medesimi concetti”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Piso di Ncd. “Ovvero, fatte salve le necessarie modifiche relative al bicameralismo perfetto, non si capisce perché prosegue – invece di ristabilire un giusto rapporto eletto-elettori, contemplando un sistema elettorale capace di dare chiarezza degli schieramenti e governabilità, si debba procedere sulla base di un semplice diktat temporale”. “Una riforma o è tale ed è in grado di segnare la differenza oppure – insiste Piso - è una presa in giro funzionale ad altro. Il Nuovo Centro Destra ha espresso chiaramente le motivazioni della sua preferenza e siamo sempre più consapevoli che la vera linea di divisione tra i diversi sistemi elettorali sia tra chi vuole una politica forte, legittimata dal consenso diretto dei cittadini e chi auspica una politica debole, costantemente sotto schiaffo e di conseguenza prona ai più svariati interessi. Il Nuova Centrodestra ha chiaramente fatto capire dove sta”. “Renzi, a dispetto delle sue tante chiacchiere, ha risposto con il gioco delle tre carte non palesando – conclude – dove vuole realmente arrivare, forse solo a sfasciare tutto. A meno che le tanto invocate riforme non debbano essere condizionate dal lungimirante e oculato fate quel che vi pare basta che a maggio si voti. Se questo è, non possiamo che, in ammirato silenzio, applaudire al brillante new deal della politica italiana”.

I commenti sono chiusi