PERIFERIE, PISO: “COSA FARE SENZA IL COME FARE, È NULLA”

(OMNIROMA) Roma, 11 LUG 2017 – “La Raggi con alcuni componenti della sua giunta è sostanzialmente venuta a rappresentarci le difficoltà di governo del Sindaco di Roma. Ovvero, il risveglio quando dalle chiacchere in libertà in campagna elettorale si passa alla dura realtà. A latere di queste recriminazioni una serie di progetti con rarissimi riscontri sia di fatto che economici. Un piano rifiuti interessante in astratto ma tutto da verificare nella sua sostenibilità economica ed una serie di progetti sulla mobilità che sono ancora nella fase di cosiddetta fattibilità. Insomma, il vademecum delle belle intenzioni. Per quanto poi attiene alcune situazioni di degrado siamo all’impegno di “cercare di chiudere” l’impianto Ama di Via Salaria entro il 2019 e nel contempo di intervenire “quanto prima” sull’inquinamento olfattivo prodotto dallo stesso. Sembrerebbe, invece non rappresentare una emergenza in termini di ricollocazione il campo Rom di via Salviati rispetto al quale si è parlato di un intervento al fine di rendere più accettabili le attuali condizioni di vita. Divertente, se non paradossale il continuo richiamo del Sindaco Raggi a tentare di non ritenere pertinente alle competenze della commissione alcuni argomenti come ad esempio Ama Salaria. Anche sulla tenuta di Castel di Guido, che rischia di divenire luogo di accampamenti abusivi che potrebbero provocare tipo Castel Fusano, siamo all’esposizione di un piano che ad oggi impatta con le competenze incrociate sulla Tenuta da parte della Regione Lazio. Ci saremmo sinceramente aspettati, considerando che molti degli argomenti trattati erano stati preventivamente inviati agli uffici del Sindaco, una maggiore capacità di risposta sui temi specifici. Sindaco che, commentando quanto pubblicato oggi da un’autorevole quotidiano, ha definito “fake news” i paventati 2000 esuberi in Atac. E’ evidente che questa amministrazione non ha ancora rotto con le vecchie logiche della politica dove più che cercare di trovare il sistema di governare al meglio nell’interesse dei cittadini si è soliti puntare l’indice sulle responsabilità delle amministrazioni precedenti. Roma ha la necessità impellente di superare queste logiche ed arrivare ad uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni di ogni ordine e grado per lavorare intorno ad un progetto che ridià alla Capitale d’Italia il suo ruolo naturale. Questa amministrazione più che la prima di un nuovo ciclo appare sempre più come l’ultima di una vecchia storia”. Lo dichiara, in una nota, il deputato Vincenzo Piso

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