Roghi tossici, Piso (Idea): ‘Attendiamo risposta a richiesta incontro nelle prossime ore’

(IL VELINO) Roma, 30 Nov 2017 – ‘Oggi, dopo aver inviato due lettere, in data 8 e 22 Novembre u.s., al Prefetto di Roma per chiedere la possibilità di essere ricevuti con una delegazione dei Comitati di Quartiere interessati dal fenomeno dei cosiddetti “Roghi Tossici”, abbiamo organizzato dinanzi alla Prefettura un Flash Mob per sollecitare una risposta’, così Vincenzo Piso, Parlamentare del centrodestra. Piso ha poi aggiunto: ‘Al termine del piccolo meeting ci siamo recati personalmente negli Uffici della Prefettura per rappresentare che il dare modo ai cittadini di un confronto diretto con le istituzioni che rappresentano lo Stato è fondamentale per recuperare quel rapporto fiduciario che in situazioni di particolare criticità vacilla pericolosamente’.  ’Siamo assolutamente consci e rispettiamo il difficile lavoro che grava sulle spalle di chi ricopre determinati ruoli ed infatti, come è giusto, abbiamo seguito prassi assolutamente in linea con queste difficoltà oggettive, attendendo un riscontro per un tempo che riteniamo congruo – conclude Piso -. Precisato quanto fatto ed il perché, ringraziando gli Uffici di diretta collaborazione del Prefetto per la disponibilità dimostrata, attendiamo nelle prossime ore, così come ci è stato assicurato, una risposta nel merito’

ATAC, PISO (IDEA): ACCORDO CONFERMA RICHIESTA CONCORDATO FARRAGINOSA

(OMNIROMA) Roma, 28 NOV 2017 – “Dobbiamo ammettere che quanto scritto e sottoscritto in data 27/11/2017 tra Atac e la triplice sindacale lascia piuttosto perplessi. Infatti, nelle premesse, in relazione al richiesto Concordato, si fa accenno ad un piano industriale che, non solo è ancora in via di sviluppo, ma oltretutto, si pone come orizzonte dicembre 2021 sulla base di una proroga di due anni dell’in house (attuale termine 2019) e che quindi fa affidamento sulle risorse derivanti dal relativo contratto di servizio. In poche parole, la richiesta procedura di Concordato si regge tutta su un piano industriale ancora in fieri che a sua volta si aggancia ad un prolungamento dell’in house e dell’erogazione delle risorse derivanti dal contratto di servizio. Ipotesi già messa in discussione dall’Antitrust e che cozza con il regolamento UE 1370/2007. Insomma, un doppio salto mortale al buio e senza rete. Peraltro, non risulta alcun contatto in sede europea per sondare in merito all’applicazione del regolamento sopra citato e nessuna richiesta in tale direzione neanche all’Autorità dei Trasporti. Ed infatti, è così vero che si sta parlando di possibilità estremamente ‘volatili’, che alla fine dell’accordo si dice che il contenuto dello stesso cesserebbe qualora il Concordato non dovesse ricevere omologazione e nel caso non fosse confermato l’affidamento in house. Vorremmo capire su quali basi, su quali punti fermi il Tribunale dovrebbe omologare la procedura di Concordato richiesta. Misteri a 5 stelle”. Così in una nota il deputato di Idea Vincenzo Piso.