NOMADI, PISO (IDEA): ROGHI E RIFIUTI, “EMERGENZA CITTADINA” DA COLPIRE

(OMNIROMA) Roma, 01 AGO  2017  - “La giornata di visita della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie a tutta una serie di insediamenti rom di Roma con limitrofe aree verdi e luoghi di smaltimento abusivo di rifiuti, ha evidenziato la necessita’ di interventi capaci non solo di dare risposta nell’immediato ma di assicurare la gestione e manutenzione delle aree recuperate. Troppo spesso con una logica di risorse gettate in una botte senza fondo si sono intraprese iniziative che, passato un primo momentaneo beneficio, hanno riprodotto, in peggio, ciò che era stato rimosso”. Lo afferma in una nota Vincenzo PISO. “In questo la vastità del territorio romano, la scarsa incidenza in termini di poteri dei Municipi e la mancanza di un approccio organico al problema, hanno contribuito progressivamente al peggioramento di una situazione che oggi appare drammatica. I cittadini devono quotidianamente convivere a stretto contatto con situazioni di forte degrado sociale ed ambientale. Roma, vista da questi luoghi, sembra una città sotto assedio, incapace di sanare una infezione sempre più pervasiva. Campo Rom di Salone – aggiunge – Una serie di container fatiscenti, spazzatura ovunque, dispersione idrica in un mix di acque chiare e scure, buchi nelle recinzioni che immettono a zone arse da roghi tossici ancora attivi. L’Assessore dei Servizi Sociali di Roma Capitale con l’aria di chi vive una condizione tormentata ci conferma i dati in ascesa della dispersione scolastica. Decenni di medesime immagini. Senza soluzione di continuità. Senza alcuna reazione che dia speranza di una seppur timida inversione di tendenza. Si accetta supinamente ciò che a un cittadino italiano non sarebbe assolutamente permesso. Nessun procedimento di revoca della patria potestà. Campo di La Barbuta. Moduli abitativi leggermente più decenti ed un cimitero di altrettanti moduli bruciati a causa di faide interne. Serbi e bosniaci uniti nel rancore reciproco. Roghi che si ripetono specie la notte con frequenze altissime, in media uno ogni due giorni. Intravediamo televisori piatti enormi che insieme ad altri elettrodomestici moderni ed auto contrastano con il clima da favelas che si può osservare. La stessa identica situazione degli altri campi visionati. Visto uno li hai visti tutti. Mutano solo le vite che in questi ambienti si consumano . Guardi i minori nudi che ti osservano passare e vorresti per magia risolvere tutto e come recita la canzone ‘anche per te darei qualcosa che non ho’. Questo campo, spesato di tutto da Roma Capitale, dovrebbe essere smantellato nei prossimi anni”.

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