Metro C: Piso (NCD), serie di errori che Roma sta vivendo

(AGENPARL) – Roma, 10 apr 2014 – “Quello che oggi Roma sta vivendo per i lavori della metro C è solo la punta d’iceberg di una vicenda più grave che parla di tutta una serie di errori strategici sulla progettazione della rete infrastrutturale della città, riconducibili alla fine degli anni 90 e che hanno condizionato fortemente l’efficienza e lo sviluppo della città. Uno studio del 1997 del settimo dipartimento dell’allora comune di Roma indicava in maniera netta deficit e problematicità della linea C. Costi esorbitanti, difficoltà realizzative e scarsa utilità trasportistica i vulnus allora evidenziati e che a tutt’oggi costituiscono i limiti di questa grande opera. La stessa Roma Metropolitane all’atto della presentazione del progetto parlava di carichi massimi, nelle sue tratte più periferiche, di circa sei, settemila persone ora per senso di marcia. Ovvero quanto trasporta, a costi infinitamente inferiori, un tram di ultima generazione. Oggi i cittadini romani ed i commercianti di alcune zone della capitale pagano un prezzo altissimo in termini di vivibilità e di difficoltà di tutti i generi per queste decisioni completamente fuori target, per inseguire modelli non confacenti alla storia ed al tipo di realtà urbanistica rappresentata da Roma. Opere che, una volta avviate, per la loro complessità ed esosità progettuale e di realizzazione non permettono marcie indietro, imponendo il loro completamento in tempi, quanto più possibile, rapidi. L’amministrazione di Roma Capitale dovrebbe avere il coraggio e la coscienza di ripensare complessivamente le necessità infrastrutturali e trasportistiche della città, ricalibrandole sulle sue reali esigenze e specificità. Una mobilità efficiente non si ottiene inseguendo chimere irrealizzabili ma, viceversa, calibrando intelligentemente risorse e progetti sulle reali esigenze e possibilità della città”. Lo afferma in una nota l’on Vincenzo Piso, del Nuovo Centro Destra.

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