METRO C, PISO (IDEA): IL PIÙ CLAMOROSO FLOP DEL TRASPORTO PUBBLICO ITALIANO DAL DOPOGUERRA IN POI

(AGENPARL) – Roma, 29 mar 2017 – È veramente stupefacente apprendere che mentre in Comune si discetta sulla prosecuzione della linea metro C e dei suoi successivi attestamenti, si scopre che sui 12 treni che dovrebbero essere operativi solo 4/5 sono in effettivo esercizio. La causa il consumo anomalo dei dischi dei carrelli che costringe ad una continua revisione degli stessi. Tutto questo fa seguito all’altro “capolavoro progettuale” per cui all’inaugurazione dell’infrastruttura si riscontro’ una differenza di altezze fra treni e banchine di ben sette centimetri. Un vero e proprio gradino che ha obbligato ad interventi forzosi sui treni nel tentativo di rendere questo errore progettuale meno evidente. Una opera che doveva essere ,sulla base della sua automatizzazione e tecnologia,un fiore all’occhiello della Capitale, si sta rivelando il flop più clamoroso e costoso del Tpl italiano. Una metropolitana con passaggi di un treno ogni 20 minuti, doppiata da un trenino di superficie e da linee su gomma ancora operative e che produce numeri risibili di utenza trasportata. Siamo veramente curiosi di vedere quali frequenze avrà la linea quando, prolungando la sua corsa, si attesterà in autunno a San Giovanni, così come trionfalmente annunciato dal Consigliere Stefàno, dall’Assessore Meleo e dal Sindaco Raggi. A chi ha pensato, progettato e messo in esercizio questa metropolitana vanno i nostri più sentiti complimenti. In fondo cosa si poteva pretendere di più per i circa tre miliardi finora investiti?

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