Metro B1-C: Angelilli-Piso, incongruenti con reali esigenze infrastrutturali di Roma

(AGENPARL) – Roma, 07 nov 2014 – “Che le metropolitane B1 e C rappresentino per Roma due incongruenze infrastrutturali,lo diciamo da anni. Come da anni diciamo che il modello trasportistico varato dalla sinistra negli anni 90 è franato sotto le sue contraddizioni. Prime fra tutte la progettazione delle nuove metropolitane B1 e C, dato, peraltro, che inizia ad essere colto anche dalla grande stampa.
E’, oggi, infatti di tutta evidenza che gli oltre 4 miliardi di euro impiegati per mettere in esercizio due metropolitane con frequenze di passaggio da diligenza (un treno ogni 12 minuti) rappresentano un vero e proprio schiaffo alle reali esigenze infrastrutturali di Roma. Anche perché, nel contempo, non si è efficientato l’esistente e, addirittura, si sono peggiorate le performance di alcune metropolitane (v. la metro B da Rebibbia a Bologna). E sinceramente viene da sorridere, per non dire piangere, che venga riportato come un grande obiettivo il fatto che si prospettino per il futuro della metro C frequenze di un treno ogni 6 minuti !!! Nel mondo normale le metropolitane hanno passaggi di un treno massimo ogni due /tre minuti !!!. Glissiamo, per carità di patria, sullo stato del parco rotabile. Detto questo e nella speranza che queste semplici considerazioni illuminino chi di dovere, appare preoccupante quanto avvenuto ieri nella inauguranda metro C. Stazioni già allagate e lavori che sembrerebbero rivelare una approssimazione costruttiva sconcertante, a fronte di precipitazioni, sicuramente copiose ma, per fortuna, non così devastanti come prospettato. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, anche Giove Pluvio ha voluto dirci la sua”.

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