(LZ) Comune. Piso: unica parentopoli è dei compagni di Marino

“È capo di un’armata brancaleone finita in vari guai giudiziari”.

(DIRE) Roma, 30 mag. 2013 – “Ignazio Marino ha tutto il diritto di esprimere buoni propositi per il futuro, ma non puo’ certo improvvisarsi ne’ moralizzatore ne’ portatore di alcun valore edificante in materia di meritocrazia”. Lo dichiara, in una nota, Vincenzo Piso, parlamentare e coordinatore del Pdl Lazio. “Se vuol fare una campagna elettorale di questo genere ci costringe a dovergli ricordare che l’unica vera parentopoli del Comune di Roma l’hanno fatta i suoi compagni di strada per decenni. Se vuole- continua- possiamo fornirgli in un pubblico contraddittorio, nomi, cognomi, legami di parentela diretti con svariati influenti gerarchi del suo esercito della restaurazione”. ” La sua posizione e’ ancor piu’ impresentabile- aggiunge Piso- considerato che alcuni di questi beneficiati sono persino presenti nelle sue liste o si trovavano nei gruppi di opposizione del consiglio comunale uscente, con un cursus honorum inconfondibile: prima consiglieri municipali del Pci e delle sue successive evoluzioni, poi dipendenti delle aziende municipalizzate, e infine candidati alle elezioni amministrative di piu’ alto rango del medesimo partito”. “Sul piano della questione morale piu’ in generale, Marino e’ l’alfiere di un’armata Brancaleone che e’ incappata in ogni genere di disavventura giudiziaria, a Roma e nel Lazio. Anche qui se vuole possiamo parlarne in un pubblico contraddittorio, se crede in inglese davanti alla stampa internazionale. Di sicuro tutto questo non aumenterà la partecipazione al voto, ma e’ ormai chiaro che Ignazio Marino- chiude- preferisce tentare di diventare sindaco con il voto di meno del 20% degli aventi diritto piuttosto che lanciare una sfida politica degna di questo nome. È un peccato, perche’ Roma merita molto di piu’”.

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