L.elettorale: Piso, senza preferenze è parità genere da alto

(ANSA) – ROMA, 9 MAR 2014 – “In una logica di liste bloccate, che di fatto uccidono ogni valutazione di merito, garantire la parità di genere non fa una grande differenza. Non è con le quote rosa che si risolve il tema della presenza delle donne in politica, cosi’ come il riconoscimento del loro ruolo nella società e nel mondo del lavoro. Per quello servirebbe una rivoluzione culturale e l’abbattimento di quelle barriere che ostacolano l’accesso delle donne nelle stanze dei bottoni”. Lo afferma Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra. “Il nodo fondamentale di questa legge elettorale è e rimane quello delle preferenze. Con l’introduzione della parità di genere avremmo uomini e donne in pari numero si’ ma sempre nominati dall’alto, dalle segreterie di partito. Un parlamento che celebra si’ la pari rappresentanza, ma una parità di fatto “nominata” dall’alto. E’ sulle preferenze che si gioca la partita vera per ridare forza e credibilità alla politica” conclude il deputato di Ncd.

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