Foibe, Piso (NCD): “martiri ancora stranieri in patria”

(OMNIROMA) Roma, 22 GEN 2014 – “La risposta di Nieri non ci stupisce. Ricordo quando qualche anno fa Rifondazione Comunista rampognò duramente Napolitano con tanto di manifesto, colpevole di aver avallato il ricordo delle foibe. La verità è che la sinistra non ha mai sviluppato un percorso di revisione politico culturale profondo del proprio percorso storico, anche perché questa operazione avrebbe relativizzato quella presunta superiorità morale sulla quale ha tanto lucrato negli ultimi decenni”. Lo dichiara, in una nota, il deputato Ncd Vincenzo Piso.
“In estrema sintesi – aggiunge – possiamo dire che certa retorica resistenziale ha anche, senza nulla togliete alla resistenza, rappresentato una forma di potere da brandire in alcuni frangenti. In questo è anche la tristezza di una nazione che non riesce a voltare pagina e rimane appesa alle parti peggiori della propria storia. Nel merito credo che le risposte di Nieri rientrino in quanto sopra detto e dietro il ricordo della resistenza nascondano l’impossibilità culturale, psicologica e politica di fare i conti seriamente con una delle pagine più drammatiche della storia italiana. Dispiace per i martiri delle foibe ancora stranieri in patria, dispiace anche per chi a distanza di tutti questi anni e dinanzi a fatti storici conclamati non riesce a fare suo il valore della pietas. Credo che Nieri debba riflettere e lo dico senza vis polemica e senza retorica politica per sanare parole e comportamenti che sono assolutamente distonici con un uomo che ha raggiunto la prestigiosa carica di vice sindaco di Roma, la Capitale d’Italia, la terra di tutti quanti noi. Altrimenti decida di rinunciare ad un ruolo che necessità di un altro approccio alla vita della città”.

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