Energia. Piso (NCD): non titubare su Tap e trivelle in adriatico

Rischioso dipendere da gas e petrolio russo e libico

(DIRE) Roma, 31 lug. 2014 – “L’aggravarsi della situazione internazionale in Libia e Russia, quadranti strategici per la produzione di energia, non ci permette piu’ di temporeggiare con il gasdotto Tap e di essere titubanti se puntare o meno sulle nostre risorse naturali, in particolare quelle nell’Adriatico. Dipendere dall’approvvigionamento energetico da Russia o Libia e’ diventato troppo rischioso”. A dirlo e’ Vincenzo¬†Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’ufficio di presidenza del gruppo. “Infatti- continua¬†Piso- il Tap aggirerebbe l’Ucraina, porterebbe in Europa tra i 10 e i 20 miliardi di metri cubi di gas e ci renderebbe un hub nel Mediterraneo. La capacita’ di valorizzare le nostre risorse energetiche ci aiuterebbe nella fase di transizione verso la de carbonizzazione, ci permetterebbe di creare circa 25.000 nuovi posti di lavoro e contribuire all’aumento del Pil di circa mezzo punto”.

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