COMUNE, PISO (IDEA):DEMOCRAZIA DIRETTA A ROMA DA GRILLO E CASALEGGIO & ASSOCIATI

(OMNIROMA) Roma, 05 APR – “Il Sindaco di Roma Capitale ha annunciato la grande svolta della ‘democrazia diretta’ nella città. Si è, quindi, parlato di petizioni popolari portate all’attenzione dell’amministrazione capitolina scomodando,addirittura, il Parlamento Inglese. Ebbene, iniziamo con il dire che già oggi raccogliendo un numero di firme non particolarmente alto, è possibile porre all’attenzione degli organi elettivi dell’ente locale una proposta di delibera di iniziativa popolare. Per cui un atto, se la vogliamo dire tutta, di forza maggiore di una petizione che ha funzione di stimolo, di invito all amministrazione ad operare. Sta poi alla sensibilità dell’assemblea elettiva dell’ente locale porre la delibera di iniziativa popolare alla verifica del voto. Peraltro, in Inghilterra le petizioni devono essere corredate da 100mila firme e devono essere vagliate da una apposita commissione che decide della sua messa all’ordine del giorno. Dopodiché, si è parlato di ‘referendum propositivo’. Ovvero un istituto non previsto dalla nostra costituzione. Che dire? Appunto, nulla. Per quanto poi attiene il bilancio partecipato è già in vigore, in diverse forme, in molti comuni d’Italia con amministrazioni di ogni estrazione politica. Insomma, l’impressione è che l’unica forma di democrazia diretta conosciuta e praticata dai 5 stelle sia quella, appunto diretta, da Grillo e la Casaleggio & Associati”. Lo afferma in una nota Vincenzo Piso.

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