Centrodestra, Piso (NCD): rifondare totalmente ma no solo accorpamento sigle

(9Colonne) Roma, 17 set 2014 – “È necessario rifondare totalmente ciò che rimane del cosiddetto centro-destra. Questa operazione, però, non può esaurirsi in un semplice rimescolamento e accorpamento di sigle: non sarebbe serio, non produrrebbe nulla e non terrebbe conto della giusta riflessione del Ministro Lupi ovvero che tra il centro destra vincente del 2008 e l’attuale esiste un delta negativo di circa 10 milioni di voti”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Della Camera. Per Piso “sono molte, quindi, le cose da ripensare e su cui riflettere. A iniziare dall’incisività del centrodestra su alcune vicende che possono costituire una vera e propria cartina al tornasole dell’incapacità a comprendere che i cambiamenti profondi necessitano anche di mutamenti culturali che vanno perseguiti con tenacia”. “Ad esempio, la non pubblicazione degli atti della Commissione Mitrokhin, – conclude Piso – la cui pubblicazione è stata opportunamente sollecitata dal presidente Cicchitto, evidenzia una delle debolezze strutturali del centro-destra. Debolezze mai colmate dalle vittorie elettorali e che rendono in modo chiaro la vacuità strategica e l’estraneità di questa coalizione da quei luoghi e ruoli che possono facilitare o rendere estremamente difficoltosi quei rivolgimenti profondi che ancora attendiamo da quel lontano 1994 . Yalta, per certi aspetti, in Italia, continua ad avere una sua attualità e questo, se vogliamo, spiega ancora diverse altre cose”.

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