IL BLOG DI VINCENZO PISO

Intervento On. Piso A.C. 2121 Salva Roma Enti locali

Assemblea

Seduta n. 179 di martedì 25 febbraio 2014

ON. VINCENZO PISO Signor Presidente, componenti del Governo, onorevoli colleghi, il Nuovo Centrodestra voterà a favore del provvedimento in esame in ragione del fatto che in esso sono contenute norme urgenti la cui mancata approvazione creerebbe problemi non solo alla funzionalità degli enti locali, nel caso in questione la città di Roma, ma anche ad ANAS, ferrovie e trasporto pubblico locale in diverse regioni. Questo provvedimento tratta, ad esempio, il trasporto pubblico locale su ferro di Val d’Aosta, Campania e Sicilia. Per cui, su questo tema siamo assolutamente in linea con quanto detto dai colleghi che mi hanno poc’anzi preceduto, ovvero il collega di Rifondazione comunista e il collega Marroni del Partito Democratico, quando affermano giustamente che questo decreto, noto come…

GIANNI MELILLA. Non Rifondazione comunista, ma Sinistra Ecologia Libertà. Non sono mai stato di Rifondazione comunista !

 VINCENZO PISO …SEL, scusami. Pardon ! Comunque, insomma, sempre area di sinistra. Ma, insomma dicevo che questo decreto, che per tutta una serie di motivi legati più che altro al nome probabilmente di Roma, che evoca cose forti e noto appunto come «salva Roma», in effetti contiene al proprio interno una serie di norme che riguardano un po’ tutta la nostra penisola, tanto è vero che, come è stato giustamente ricordato, vi rientra anche Milano, perché, per quanto riguarda Milano e l’Expo, ci sono 25 milioni destinati quale contributo agli oneri che il comune di Milano sostiene per la realizzazione dell’Expo 2015, risorse indispensabili per quella che sarà la vetrina dell’Italia l’anno prossimo. Di conseguenza, noi riteniamo risorse assolutamente da investire e che opportunamente – lo ricordava poc’anzi anche il collega Marroni – sono state escluse dal computo del saldo finanziario del Patto di stabilità interno. Per quanto riguarda poi il metodo, il nostro gruppo, pur facendo parte di questa maggioranza, non può che sollevare su questo decreto una serie di perplessità proprio sul metodo. Perché il sistema di approvazione adottato non ha consentito una discussione approfondita a livello di Camera, una prassi a cui speriamo che il nuovo Governo potrà porre fine. In attesa della riforma dell’architettura costituzionale e del procedimento di approvazione delle leggi tramite modifica del bicameralismo perfetto, è corretto che i Governi adottino ogni misura possibile per incrementare l’efficienza del procedimento parlamentare. Riteniamo assolutamente fuori luogo, fuori contesto, arrivare a discussioni svolte nella condizione in cui stiamo svolgendo appunto questi nostri interventi. Continua »

Intervento On. Piso sulla vicenda dei due marò detenuti in India

Assemblea

Seduta n. 173 di giovedì 13 febbraio 2014

ON. VINCENZO PISO Signor Presidente, onorevoli colleghi, Ministro, innanzitutto la ringraziamo per la sua tempestiva presenza in Aula per la quale sento il dovere di ringraziarla a nome del gruppo che rappresento. Ci consente di intervenire su una questione estremamente delicata, complessa e di rilevantissima importanza per il nostro Paese, come sinceramente opportuna ci è sembrata la pausa di riflessione che in Senato è stata presa riguardo al decreto-legge per le missioni all’estero. Dopo due anni inutilmente trascorsi in attesa di una giusta soluzione del problema, oggi ci troviamo di fronte a due elementi essenziali che ne drammatizzano i possibili esiti: la richiesta della pubblica accusa indiana di processare i due marò per atti di violenza terroristica e la dichiarazione, sinceramente, come dire, assolutamente inaccettabile del Segretario generale dell’ONU che relega nell’ambito delle controversie bilaterali tra due Paesi una questione che di bilaterale ha ben poco, anzi direi assolutamente nulla, risultando essa, la vicenda in questione, di più ampia e vasta portata.
La richiesta di Delhi, basata sul SUA Act per atti di violenza terroristica, è un fatto nuovo ed inaccettabile, non solo e non tanto per il nostro Paese, ma anche e soprattutto per la comunità internazionale, nonostante l’esclusione – e ci mancherebbe – della condanna a morte.
Tutta questa vicenda ha tutta una serie di situazioni che noi riteniamo assolutamente inaccettabili: inaccettabile utilizzo della magistratura indiana della legge antiterrorismo, inaccettabile che si debba aspettare due anni per sapere il capo di imputazione, inaccettabile che due nostri militari sotto mandato internazionale, di cui peraltro fruisce anche l’India, vengano accusati di atti terroristici o vengano comunque sia giudicati sulla base di una legge anti terrorismo, inaccettabile il fatto che tutto avvenga per fatti avvenuti in acque internazionali, inaccettabile perché questa vicenda rischia di essere devastante per il pericolosissimo precedente che può costituire, come – e permettetemi di dire anche questo – è inaccettabile che il sistema Paese nel suo complesso su questa vicenda oggi si divida.
Avremo modo di tornare a tempo debito sulla gestione di un fatto, di questo fatto, così increscioso. Auspichiamo pertanto, ritornando all’India, che la Corte suprema indiana, conscia della richiesta di incredibili sanzioni e della strumentalità che ha caratterizzato fino ad ora l’atteggiamento del Governo indiano per motivi di politica interna, sappia dare respiro al concetto di rispetto della legalità internazionale. La vicenda infatti non è assolutamente riconducibile nell’ambito bilaterale poc’anzi ricordato, elemento peraltro suffragato dalle reazioni ai massimi livelli da parte dell’Unione europea e della stessa Nato rispetto all’escalation giudiziaria.  Continua »