Atac: Piso,mali derivano da operazioni fallimentari sinistra

(ANSA) – ROMA, 1 GIU 2014 – “L’origine dei mali di Atac non e’ tanto negli esuberi del personale, che deve comunque essere riorganizzato seriamente, ma piuttosto in una serie di operazioni fallimentari che sono costate alle casse pubbliche milioni di euro. L’operazione OGR (Officine Grandi Riparazioni) e’ l’ennesima operazione fallimentare varata dalla sinistra dopo il 2000″. A dirlo e’ Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo. “Il diavolo fa le pentole – aggiunge – ma non i coperchi; puntualmente emerge una delle tante magagne, per anni nascoste nel ventre di Atac, che illumina sulla mala gestione dell’azienda: dalla vicenda sulle centinaia degli imboscati dal volante alla scrivania, personale dirottato, principalmente, dalle amministrazioni Rutelli e Veltroni alla vicenda Biglettazione-ERG, denunciata per anni inutilmente dal centro destra”. “L’attuale managment – sostiene Piso – propone, con il consenso della Cgil, una ennesima operazione di immagine come l’attivazione di una procedura di mobilita’, attraverso la legge 223/91, per circa 300 amministrativi. Si tratta di una operazione mirata, nonche’ risibile sul piano economico. Ma su questa vicenda ho gia’ preannunciato una interrogazione parlamentare per chiedere conto dei criteri applicativi della norma. Purtroppo manca, sia questo tema e sul Tpl in genere, un dibattito serio, con proposte credibili. L’aggravante e’ che – conclude – una azienda pubblica viene gestita come cosa propria”.

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