ATAC, PISO: URGE RENDERSI CONTO DELLA SITUAZIONE DI GRAVITÀ

(OMNIROMA) Roma, 19 OTT 2016 – “Il Comune di Roma dovrà a breve, per via degli obblighi di Legge derivanti dal Regolamento Europeo, iniziare ad avviare la procedura per la messa a gara del Trasporto Pubblico Locale di Roma. Nel contempo la situazione dell’Azienda è talmente grave che in queste condizioni ATAC non ha neanche i minimi requisiti patrimoniali ed infrastrutturali per partecipare alla gara, figuriamoci pensare di vincerla. Per ATAC servono investimenti per decine e decine di milioni di euro, risorse che Roma Capitale non ha e non potrà mai chiedere perché non previsti dalle attuali leggi dello Stato e dai Fondi per il TPL”. Così, in una nota, il senatore Vincienzo PISO (Movimento Idea). “L’unica maniera per sperare che ATAC vinca una gara e rimanga pubblica, un pubblico sano, è una profonda e radicale ristrutturazione – prosegue la nota – Il bilancio di ATAC ha perdite tendenziali per 120 milioni, bilanci consecutivamente in perdita da decine di anni, oltre metà della flotta inoperativa, il patrimonio immobiliare ipotecato, i debiti alle stelle. A questo va aggiunto che il sistema bamcario non si fida più dell azienda, tant’è che è dovuta intervenire Roma Capitale, riassumendo,in maniera molto discutibile, il debito su di sé. In queste condizioni, se dobbiamo argomentare di cose reali e non confondere pericolosamente i sogni con la realtà, solo il Governo centrale può garantire che questo percorso di risanamento venga realmente compiuto ed ATAC rimessa in condizioni di operare. In questa direzione va la proposta ieri presentata al Senato per una collocazione temporanea di ATAC all’interno del MEF. Chi non si rende conto della gravità della situazione e continua a discettare del sesso degli angeli è, lui sì, il miglior alleato, magari inconsapevole, di tutti coloro che, coltello forchetta e bavaglino ,stanno attendendo che la situazione precipiti definitivamente. Si dovrebbe una volta per tutte capire che il tempo delle facili invettive, oltre che dannoso, è definitivamente scaduto”.

I commenti sono chiusi