ATAC, PISO (AP): VIDEO SU MACCHINISTI ATTO GRAVISSIMO, MARINO STRUMENTALIZZA

(OMNIROMA) Roma, 09 LUG 2015 – “I due video con i quali il Sindaco di Roma, in maniera ignobile, ha dato i macchinisti in pasto ad una utenza inferocita per i disservizi della metro, è un atto gravissimo. Un Sindaco che invece di cercare di capire come sono andati i fatti, li strumentalizza e scarica sui lavoratori ogni responsabilità per capitalizzare un po’ di popolarità è un personaggio che si commenta da solo”. Lo afferma in una nota Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). “Atac, infatti – continua Piso – ha disdetto unilateralmente, dal 1 ottobre, gli accordi di secondo livello e questo per i dipendenti significherà centinaia di euro in meno al mese. L’azienda non spiega perchè nel 2015, nella capitale d’Italia, sono ancora in esercizio treni senza aria condizionata. Come, ad esempio, nessuno si preoccupa di spiegare come sia possibile che le metro di Roma non possano sviluppare la potenza elettrica necessaria a far viaggiare i treni a pieno regime, incidendo negativamente sulle frequenze. Oppure il perchè del totale degrado del materiale rotabile e dell’armamento aereo e di terra. Problemi enormi che vanno ad aggiungersi alle carenze di un personale costretto a una quantità di straordinario fuori da ogni logica. Tutto questo responsabilità dei macchinisti? A questo dovrebbe rispondere Marino e guardando i video che girano in rete in cui utenti esasperati aggrediscono lavoratori della metro, dovrebbe vergognarsi per il conflitto che ha contribuito ad alimentare. Uno stato d’animo che, abbiamo ben capito, sembra non conoscere, preferendo speculare sulla legittima esasperazione dei cittadini e sulla debolezza mass mediale di una categoria di lavoratori che non può essere additata come l’unica responsabile di situazioni di cui anche essa vittima”. “Si tratta di un atteggiamento già visto e che avevamo già denunciato per lo sciopero dello scorso 17 aprile – aggiunge – Anche in quella occasione il Sindaco si scagliò subito contro i macchinisti, promettendo licenziamenti senza se e senza ma. Poi i fatti, che contribuimmo a portare alla luce, svelarono una realtà molto diversa, confermata dall’ Autorità di garanzia per gli scioperi, che ha recentemente sanzionato Atac per una serie di gravi inadempienze rispetto ad una agitazione che avrebbe dovuto prevedere l’applicazione di prassi completamente disattese. Su questa vicenda indaga la Procura di Roma. Oggi, nello stesso modo, nessuno nell’amministrazione di Roma Capitale si minimamente preoccupato di ricordare le condizioni in cui operano gli addetti del comparto, oppure di come e perchè l’utenza viaggi in condizioni da carro bestiame. Si preferisce, molto più comodamente, ridurre tutto alla balla dei macchinisti che non vorrebbero utilizzare il badge. Se così fosse, lo diciamo chiaramente, non ci sarebbero giustificazioni. Nessuno vuole fornire alibi a chi pensasse di lucrare privilegi sul posto di lavoro, ma ciò che sta accadendo ha cause e motivazioni assolutamente diverse”.

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