Atac, Piso (Ap): Marino ammette fallimento e di aver cercato capro espiatorio

(AGENPARL) – Roma, 24 lug 2015 – “Qualche giorno fa il Sindaco di Roma, in una performance video, a seguito di pesanti disservizi della metro, accusava i macchinisti di operare una sorta di sabotaggio perché non volevano beggiare. Anzi rilanciava, affermando che grazie alla sua amministrazione le sorti del Tpl romano mai erano state così splendenti ed un piano industriale avrebbe garantito l’equilibrio economico del comparto. Tralasciamo la messa in mobilita del personale, che ha solo prodotto contenziosi, e la serie infinita di avanti tutta e marce indietro tipiche di Marino. Arriviamo ad oggi. Mario porge le sue scuse ai romani per i disservizi, chiede la formalizzazione delle dimissioni dell’assessore competente, vuole azzerare il cda di Atac nominato da questa stessa amministrazione, chiede l’allontanamento dei dirigenti incompetenti e ivi posizionati dalle ultime macrostrutture avallate da questa amministrazione. Afferma, poi, indirettamente che il piano industriale attuale non era cosa seria e che la Regione metterà sul piatto 300 milioni e Roma Capitale 200 tra cash e beni (fermo restando il bene placito del Governo e del Tesoro) e afferma che si cercherà una partnership per la gestione del trasporto”. A dirlo è Vincenzo Piso, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Trasporti alla Camera. E conclude: “insomma, al netto della solita propaganda, le dichiarazioni di Marino sono l’ammissione più sconfortante di un fallimento totale e la indiretta confessione di avere cercato di coprire il fallimento gestionale ed operativo, indicando inverosimili capri espiatori. Dopodiché prendiamo atto che sarebbe pronto mezzo miliardo di euro quando all’orizzonte si intravedono potenziali partnership. Un caso, sicuramente, che ciò avvenga quando si prospetta l’arrivo dei privati?”.

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