NIDI, PISO (IDEA): PRIMA I BAMBINI E LE FAMIGLIE, POI SI RIVEDA TUTTO

(OMNIROMA) Roma, 07 LUG 2016 – “La situazione che si sta determinando in alcuni asili nido dati in concessione a terzi dall’amministrazione capitolina rischia di avere effetti dirompenti per centinaia di bambini e le relative famiglie. Non si capisce come sia potuto accadere che in questi mesi non si sia prodotto un bando in linea con il nuovo codice degli appalti o, viceversa, non si sia operato per evitare che ci si trovasse a luglio in questa situazione di assoluta incertezza e con una utenza, così sensibile e delicata, da dover urgentemente ricollocare”. Così in una nota Vincenzo Piso, deputato di Idea. “Ma, al di là delle polemiche che in questa fase rischiano di essere assolutamente sterili, riteniamo necessario che la nuova amministrazione agisca al più presto e verifichi se esiste la possibilità per i concessionari di operare in proroga – continua – impegnandosi, nel contempo, ad adeguare per il prossimo anno il bando alla nuova normativa, oppure, trovando per i bambini in questione, una adeguata sistemazione negli asili in attività. Deve altrimenti essere chiaro che la necessità di operare in ‘emergenza’ non può sanare alcune modalità che hanno contraddistinto le concessioni sia per quello che attiene il personale che ha operato in questi contesti, sia riguardo all’utenza che ha fruito di questo servizio. Ci riferiamo, ad esempio, alla prassi dei bandi al massimo ribasso che, specialmente per quanto riguarda i servizi all’infanzia, induce a non poche perplessità”

METRO A, PISO: “SITUAZIONE È AL COLLASSO”

(OMNIROMA) Roma, 31 MAG 2016 – “La situazione della Metro A è oramai al collasso. Questo è particolarmente preoccupante se si considera che la A è la linea sulla quale operano i treni più moderni acquistati da Atac, i CAF ,e che questa metropolitana costituisce la spina dorsale del TPL romano. Il 27 maggio sui 33 treni che dovrebbero essere in esercizio solo 23 erano operativi, il 30 maggio 21 ed oggi solo 16. Una situazione assolutamente indipendente dal fattore umano e, quindi, dai macchinisti e dalla gestione commissariale insediata solo da qualche mese. Infatti, specie nel comparto del ferro, ogni cosa andrebbe programmata con largo anticipo, addirittura anni e questo tira in ballo la precedente amministrazione Marino e le sue capacità o, per meglio dire, incapacità. Preso atto di quanto sopra esposto, forse, chi di dovere dovrebbe verificare se tutto questo è riconducibile all’internalizzazione della manutenzione dei treni CAF e se risponde al vero che l’anomalo consumo di rotaie e ruote dei treni è dovuto all’utilizzo di lubrificanti inadeguati che hanno contribuito a velocizzarne l’usura”. Così, in una nota, il deputato Vincenzo Piso.